The Sentinels (Series I)
2024-25
15 inkjet prints on Hahnemuhle FineArt Baryta paper, 325 gsm, sheet 50.0 x 40.0 cm (19.69 x 15.75 in), image 24.0 x 30.0 cm (9.45 x 11.81 in) except for N.6, N.7 and N.8 which measure 24.0 x 36.0 cm (9.45 x 14.17 in), edition of 5 + 1 AP. Printed by Emanuele Salvagno, February 2025.
In its final years, the Republic of Venice defined the administrative boundaries of the lagoon, marking its 157-kilometer perimeter with 99 boundary stones. This delimitation was meant to protect the "public lagoon" from private encroachments and at the same time, asserted the vital interdependence between the city-state and its waters—essential to Venice’s economic infrastructure, strategic defence, and environmental sustainability.
Over time, the margine di conterminazione of 1791 was altered to accommodate changes it could not prevent, most notably the creation of the industrial area at Porto Marghera. Stripped of their original purpose, many boundary stones were displaced, broken, buried, vandalized, or simply forgotten. Yet, most have endured, and this historic boundary became the foundation for the modern-day protection of the lagoon under Italy’s Special Law for Venice and the UNESCO World Heritage Convention.
Renewed attention to the boundary has also rekindled interest in the cultural heritage of its markers and the surrounding landscape. The Sentinels is both my contribution to the preservation of this diffused monument and a photographic inquiry into the lagoon’s landscape. Presenting a portrait of each boundary stone or its former site, I imagine them as sentinels of old stationed at the city's walls, standing watch for centuries, never relieved of duty. As the relative sea level inside the lagoon continues to rise, will the last exhausted sentinel sound the alarm?
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Negli ultimi anni della sua esistenza, la Repubblica di Venezia definì i confini amministrativi della laguna, segnandone il perimetro di 157 chilometri con 99 cippi di conterminazione. Questa demarcazione aveva lo scopo di proteggere la “laguna pubblica” dalle incursioni private e, al contempo, affermava la vitale interdipendenza tra la città-stato e le sue acque, essenziali per l’infrastruttura economica, la difesa strategica e la sostenibilità ambientale di Venezia. Con il tempo, il margine di conterminazione del 1791 fu modificato per adattarsi a cambiamenti che non riuscì a impedire, specialmente per la creazione della zona industriale di Porto Marghera. Privati della loro funzione originaria, molti cippi furono spostati, rotti, sepolti, vandalizzati o semplicemente dimenticati. Eppure, la maggior parte è sopravvissuta, e questo antico confine è diventato la base della moderna protezione della laguna grazie alla Legge Speciale per Venezia e alla Convenzione UNESCO sul Patrimonio Mondiale.
L’attenzione rinnovata verso questo confine ha riacceso l’interesse per il patrimonio culturale dei suoi segni e del paesaggio circostante. The Sentinels è al tempo stesso il mio contributo alla preservazione di questo monumento diffuso e un’indagine fotografica sul paesaggio lagunare. Presentando un ritratto “notturno” di ogni cippo o del sito in cui si trovava, li immagino come antiche sentinelle schierate sulle mura della città, a vegliare per secoli senza mai essere sollevate dal loro incarico. Mentre il livello relativo del mare all’interno della laguna s’innalza, riuscirà l’ultima sentinella stremata a dare l’allarme?